Oggi parliamo con Yanis Roumadi, tra i primi giocatori arrivati da un Paese d’oltralpe, in questo caso la Francia. Ti manca la tua terra?
Ho vissuto la mia infanzia in Antibes con gli amici di sempre, il calcio ed i lavoro nel settore della ristorazione.
Si dice che il lavoro nobilita l’uomo ma tu eri ancora ragazzo…
Sono scelte di vita, il calcio non mi ha mai dato la possibilità di vivere solo di quello ed allora fin dall’etá di 16 anni lavoravo come cameriere “innamorandomi” della cucina e dei prodotti che escono da questo magico posto.
Ti piace cucinare, il tuo piatto tipico?
Certo, quando possibile preparo tutto io, specialmente le lasagne. Un cuoco francese, che ha lavora come cameriere con gli studi in arte e grafica terminati in Italia.

Che rapporto hai con il bel Paese e con la città?
Buono, in quattro mesi ho imparato l’italiano. Mi piace Acqui, un posto dove é possibile trascorrere piacevoli giornate.
E con il calcio italiano?
Il mio percorso parte da alcune esperienze passate nella mia regione francese e poi, per un caso fortuito, sono approdato in Italia. Ero quasi convinto di smettere di giocare e terminare gli studi in Francia quando un giorno, il mio ex procuratore mi propose di giocare in Sardegna e poi in una squadra di serie C, l’Albinoleffe. Dal giovanile con presenze negli allievi, primavera, beretti alla Lega Pro.
Il tuo ricordo più bello?
Nella categoria Primavera con il primo goal contro il Brescia che ci portò alla vittoria 1 a 0. Fu anche la mia prima volta da titolare.

Mi pare che qualcosa di simile stia accadendo qui all’Acqui, in serie D. Una riscoperta a 20 anni da titolare o un altro caso fortuito?
Quando sono arrivato come giovane non avevo la condizione ma mi ero ripromesso di farcela per fine novembre ed eccomi qua, sicuro delle mie qualitá, a giocare e segnare.
Ti vedo determinato, vincente e sul campo domenica scorsa sei stato tu il protagonista!
Non solo grazie a me, grazie al gruppo che da qualche settimana ha trovato il giusto equilibrio con i primi veri risultati.
Come ti trovi con i Bianchi? Sono spiritoso con tutti, cerco di mettere gioia nel gruppo.
E con il Mister? Mi sta dando fiducia.
E i tifosi? A fine partita contro il Bra mi hanno ringraziato ed ancora oggi ricevo diversi complimenti. É una carica in piú!
Raccontaci l’azione del primo goal…
Ne parlavo dal mattino con Rossi di come fare, ma per scherzo. Ed poi al sesto minuto la palla era in rete grazie alla sua azione.
Complimenti!

Dopo ancora una giornata di allenamento arriva il riposo e da oggi le feste. Dove trascorrerai il Natale?
Ad Antibes, ho tutto organizzato da tempo. Non capita spesso di tornare a casa. I miei cinque amici mi aspettano ed non vedo l’ora di arrivare.
Mi sembra giusto…un bel viaggetto ascoltanto la musica Rap e Barry White, no?
Certo….con la promessa di fare meglio nel 2015.
Il tuo sogno?
Arrivare in serie C e magari nelle categorie superiori.
Ottimo, intanto buon natale a te ed ai nostri lettori.

A cura di Giancarlo Perazzi

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