Oggi parliamo con Tommaso Buonocunto, tra i primi giocatori arrivati all’Acqui Calcio 1911 in questa stagione.
Caro Tommy, non meno di dieci anni fa hai iniziato il tuo percorso nel mondo del calcio. Da cosa nasce l’amore per il pallone?
Il primo avvicinamento arriva dalla passione trasmessa da mio padre, grande tifoso della squadra della nostra città, il Napoli. Ricordo i primi calci nel parco sotto casa, di “nu scugnizz’ d’ napl” e la prima squadretta dei Salesiani nel quartiere di Ercolano.
E poi hai militato nelle giovanili della squadra della tua città nelle categorie “pulcini, esordienti e giovanissimi nazionali” fino ad arrivare alla tua prima esperienza fuori casa ad Ischia.
All’età di 15 anni mi sono trasferito sull’isola per giocare il primo anno da allievo. Un sacrificio fatto con il cuore per fare il lavoro più bello del mondo anche considerando l’età in cui non è ancora facile vivere da solo, lontano dalla famiglia e poi…”A’ mamm è semp a’ mamm”.

Immagino che l’anno dopo sia stato ancora più difficile visto il tuo trasferimento a Novi Ligure per il tuo secondo anno da allievo. Ma poi ne è valsa la pena, giusto?
Certo, con l’esordio in una squadra di serie D, le mie prime partite da titolare: un sogno che avevo fin da bambino e che ho realizzato a soli 16 anni. In questo modo ho avuto la possibilità di arrivare nella categoria dei professionisti con il mio ingresso nella squadra Beretti del Brescia. In quell’anno ci siamo giocati la semifinale contro il Torino: abbiamo lavorato un anno per quell’obiettivo sfumato quasi all’ultimo.
Ed ora qual’è il sogno più bello che deve ancora arrivare!?
Il sogno più bello del mondo: sentire la musica della Champions League all’interno dello stadio che ti suggerisce “ora sei trai più forti, gioca e vinci”. Un caro direttore sportivo mi diceva quando sentirai quella musica sarai arrivato, anche se il percorso è molto lungo e difficile.

Torniamo al tuo percorso odierno. Come sei arrivato all’Acqui?
Il Presidente Porazza e del Direttore Danna mi hanno seguito al Brescia ed eccomi qui.
E come ti trovi con la squadra?
Mi trovo bene e la società non ci fa mancare niente. Il contatto con gli altri giocatori è molto forte: i compagni della mia età sono persone splendide mentre con i più grandi ho un rapporto diretto e sincero.
Come lo vedi questo campionato?
Difficile, dobbiamo assolutamente raggiungere l’obiettivo ora proposto anche se quello iniziale non è del tutto sfumato.
Tu, come pensi di giocare durante le partite?
Sempre al meglio e quando si perde si perde in undici, quando si vince si vince tutti.

Tra meno di venti giorni è il tuo compleanno, che regalo vorresti per i tuoi 19 anni?
Preferisco tenerlo per me.
Un indizio?
Quel giorno sarà un sabato e l’indomani ci sarà una partita importante per noi, un grande derby.
La tua canzone preferita ed il tuo hobby quali sono?
Ascolto diversi generi musicali e prediligo Celine dion. Poi mi piace pescare ma… non prendo mai nulla! “T’appo?”
si Tommy, abbiamo terminato…

A cura di Giancarlo Perazzi

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