Siamo alle fasi finali anche dell’Altra Acqui Calcio nata per raccontarvi chi sono i Bianchi della stagione 2014/2015. Oggi intervistiamo un altro giovane talento, Simone Bottino.

Uno dei più giovani e di quelli arrivati a metà stagione. Come hai vissuto questi mesi all’Acqui? Sono arrivato il 27 dicembre per iniziare gli allenamenti. Dalla primavera alla Prima squadra è stato difficile ma il gruppo mi ha aiutato.

Come hai vissuto questa prima esperienza fuori da casa? All’inizio viaggiavo in treno da Genova, città in cui sono nato e dove vivo tutt’ora, poi ospite del Valentino qui ad Acqui Terme dove il direttore Lorenzo Perfumo si è speso molto per noi. In questo percorso sono maturato e cresciuto tra i grandi del gruppo cercando di dare il massimo durante gli allenamenti.

C’è una partita in particolare che desideri raccontare? L’esordio con il RapalloBogliasco e poi con la Novese, un derby sentito, dove abbiamo portato a casa un bel pareggio.

Domenica c’è stata la partita di alto livello con la Caronnese e la prossima sfida sarà a Bra… Un derby di fine stagione molto impegnativo.

Partiamo dall’inizio, dai tuoi primi calci. A sei anni sono partito dalla squadra di quartiere, la Bolzanetese e grazie a mister “Rega” sono cresciuto e migliorato tanto. Grazie ad un torneo “Caravella” mi hanno notato i responsabili della Sampdoria dove ho giocato per tutto il periodo delle giovanili, dai Pulcini alla Primavera, preceduto da un anno al Genoa.

Dalla squadra antagonista a quella del cuore…il momento più bello? L’anno dello scudetto Allievi con la nostra partecipazione al “Mondialito” per Club dove abbiamo giocato una partita con il Real Madrid, la partita più bella. Anche  alle finali play off per lo scudetto Primavera.

Qual è il tuo sogno da calciatore? Arrivare più in alto possibile e raggiungere più soddisfazioni possibili…giocando magari nella Sampdoria? Quello è il sogno che ho fin da bambino.

Finito il campionato tra dieci giorni, hai ancora un impegno importante scolastico… Si sono iscritto al Liceo Scientifico e quest’ano avrò la maturità e dopo…ci sarà spazio per gli amici, la mia famiglia e la ragazza.

 

A cura di Giancarlo Perazzi

 

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