Dalla squadra del Noto in Sicilia, all’Acqui Calcio in Piemonte, passando dalla porta del Chisola. Kevin Scaffia, a 20 anni ha già girato la penisola italiana, da nord a sud. Magari potresti giocare anche all’estero?
Mi piacerebbe girare il mondo per il calcio.
Il tuo sogno, invece, quale sarebbe? Arrivare più in alto possibile e poi… Dopo la carriera?
Vorrei diventare il preparatore dei portieri di una grande squadra, magari della Juve, la mia squadra del cuore.
Dove peraltro è titolare tra i pali Gianluigi Buffon, tuo mito. Dunque prima devi diventare come lui e poi arrivare nei bianconeri come preparatore o magari giocare direttamente in questa squadra! E nella vita, cosa ti piacerebbe fare?
Sono al quarto anno di studi da Geometra e vorrei diplomarmi, il regalo più grande che possa dare alla mia famiglia che mi ha supportato in tutto, sia per il calcio sia per la vita, soprattutto papa Tony.

Come tutti i tuoi colleghi hai fatto dei sacrifici, ma tu hai anche rischiato di terminare il tuo percorso prima di iniziare: dalla Beretti di Alessandria, alla Pro-Vercelli ed al Noto, poi all’Acqui. Cosa è successo?
Nel 2009, durante il provino al Torino ho avuto un brutto infortunio. Pensavo fosse finita, ma sono riuscito ad alzarmi senza mollare un attimo anche dopo la rottura dei legamenti nel 2010 quando giocavo nel Chisola.
Cadere e rialzarsi nel calcio come nella vita ma soprattutto come fa tutti i giorni un portiere come te, con un ruolo molto delicato.
Il portiere ha delle responsabilità particolari: comanda tutta la difesa e deve trasmettere autorità.
Un ruolo che potrebbe anche mettere in crisi il gruppo ma domenica c’eri tu e hai protetto la porta dei Bianchi senza prendere goal, un successo per chi ambisce a diventare titolare.
Abbiamo portato a casa il punto grazie a tutta la squadra e spero, in futuro, di poter dimostrare di più, per arrivare il prossimo anno a fare ancora meglio.

Nell’attesa qualcuno (Nicholas e Michele) dice che giochi a calcetto con gli amici di Nichelino nel ruolo di attaccante. E poi non manca anche la palla da Bowling…
Quando arrivo a casa alla domenica sera esco con gli amici per giocare a Bowling e ogni tanto non manca la partitella sotto casa per divertirsi e fare goal.
E quando sei ad Acqui, dopo il calcio cosa fai?
Esco con alcuni amici della squadra, tutti bravi ragazzi, in una città tranquilla non molto distante dalla mia vera casa.
Sei arrivato all’Acqui Calcio ad agosto, lasciando il Bellinzago dove ti stavi preparando in ritiro, squadra temuta da molti nel nostro girone di serie D. Come mai hai scelto la squadra termale? Ambizioni e scelte diverse.

A cura di Giancarlo Perazzi.

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