Oggi parliamo di Judah Cleur, tra i più giovani giocatori dell’Acqui Calcio 1911. Arrivato da pochi mesi il ragazzo di Sidney si è già conquistato un posto tra le prime file della formazione dei Bianchi.

Dall’Australia fino al nostro Paese, dunque un bel viaggio. Come ti trovi qui, in Italia?
Non è facile vivere in una nazione diversa dalla per cultura, tradizioni, cibo.
Vediamo…ti piace la pizza e la pasta? Qual è il tuo dolce preferito italiano?
Sono molto buoni ma il mio piatto preferito sono le melanzane con le lasagne fatte dalla nonna, in Australia. Il mio dolce preferito è il tiramisù.
Un’altra differenza potrebbe essere nella moda?
Si esatto, vestirsi da noi è diverso da qui.
Sei australiano ma hai origini italiane. Cosa ne pensi della città di Acqui Terme?
Un luogo molto differente rispetto alle piccole località australiane, molto più vicina ad una città dove ognuno si conosce, carina!

Ti piace il calcio italiano?
Quando sono arrivato in Italia sono rimasto stupido del livello calcistico. L’esperienza di un giocatore italiano è superiore a quella di un australiano in base alla tattica, alla velocità di pensiero, ecc.
La tua squadra preferita?
In Italia il Napoli, fuori il Manchester United.
E come ti sei avvicinato a questo mondo?
Tramite l’accademia del calcio “Giss” di Ovada grazie alla quale ho fatto alcuni provini al Torino e Roma nel 2013 anche se poi sono tornato nella mia squadra in Oceania per alcuni mesi.

E poi sei arrivato all’Acqui. Cosa pensi di questo team?
Il gruppo mi è vicino e mi supporta, sai lontano migliaia di chilometri dalla famiglia è dura tra 5 fratelli e una sorella.
C’è qualcosa che vuoi dire alla tua grande famiglia e che può leggere la nostra intervista anche laggiù?
“Don’t worry Mum, the food here is still good”.
E la prima cosa che faresti tornato in Australia?
Salutare gli amici e festeggiare con la famiglia e poi suonare la chitarra.

Sono rimasto stupito della velocità con cui apprendi l’italiano anche se parte di questa intervista l’abbiamo fatta in inglese, ma c’è ancora una cosa più bella che ho sentito in te, la voglia di sognare. Ed allora ti chiedo, quale potrebbe essere il sogno della tua vita?
Non sono preoccupato del futuro, l’unica cosa che conta adesso è aiutare il team dell’Acqui Calcio 1911. Spero di avere successo e dimostrare il mio talento al pubblico in base a quello che sono.
Il 14 febbraio sarà il tuo compleanno, è un sabato, cosa farai di bello?
Mi preparerò per la partita del giorno dopo.

Giocare in serie D non è molto differente rispetto al campionato australiano di serie B dove tu hai militato negli anni scorsi. E partiamo proprio da li, dalla tua patria. Hai iniziato presto?
Quando avevo 6 anni ad Orslay Park e per tutto il periodo giovanile in Marconi Stallions, una tra le squadre più importanti nella mia città che ha preso il nome da Guglielmo Marconi.
Qual è stato il tuo momento più bello?
Quando avevo 16 anni e la Nike mi ha dato la possibilità di partecipare a “The Chance Pacific Finals” nel 2012, un torneo dei ragazzi più forti dell’Oceania: 4 giorni dove 3 squadre si sfidano e 30 giocatori si allenano per la “chance” di essere selezionati tra i 3 migliori tra Australia e Oceania.

Ed allora godiamoci tutti insieme quel momento…

A cura di Giancarlo Perazzi

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