Giacomo Innocenti, partiamo dai tuoi 25 anni, spesi per il calcio.
Quando ero piccino sono stato avvicinato da due squadre: il Genoa e il Chievo-Verona e scelsi la prima. Tutto è partito quando giocavo nella formazione giovanile ed una delle cose più belle era praticare il calcio in una squadra professionista: dopo 5 mesi un brutto infortunio ha bloccato, per ora, questo sogno.

Dunque il sogno nel cassetto è giocare in una squadra di prof, ma il sogno della vita? Arrivare in Serie A.
Magari nella Juventus, la tua squadra del cuore. Il colore bianco-nero mi ha sempre accompagnato nella vita: dalla squadra che amo a quelle dove gioco. Spezia, Lavagnese, Acqui .
Il Bianco è presente anche in un altra squadra internazionale che segui come tifoso, il Real Madrid. Quindi ti piace viaggiare?
In effetti sono stato a Madrid tre giorni a vedere il mio idolo, Ronaldo, e comunque, si, mi piace visitare la storia di questi luoghi.
E… dovrai imparare lo spagnolo. Attualmente ho iniziato un corso d’inglese.

Dopo il tuo esordio in serie D con la ProVercelli, Spezia Calcio ed altre squadre, oggi si riparte dalla serie D con l’Acqui che hai visto crescere con un salto di categoria importante e dove peraltro la tua presenza piace molto ai tifosi, i “Fedelissimi”.
Il tifoso ama la sua squadra e la segue ovunque. Per me i “suppoter” sono importanti e se non ci fossero loro il calcio non sarebbe calcio.
Sei nei Bianchi da qualche anno, raccontaci la tua avventura.
Dopo un periodo altalenante mi si avvicinò l’ex direttore sportivo dell’Acqui, Gianfranco Stoppino, scomparso da più di un anno. Io accettai volentieri di venire ad Acqui Terme ed eccomi qui da oltre 2 anni.

Giacomo, si nota un certo tuo gusto nel vestire alla moda, molti colori “fluo” e cura della persona. La moda mi accompagna sia nella vita sia nel campo con scarpe sempre funzionali ma originali. Tra i marchi preferiti posso citarti “DSquared”.
Il calcio è tutto per te ma se dovessi chiederti come puoi abbinare la tua passione per la “moda” con il pallone, cosa potresti dire?
Il calcio non riesco a vederlo come un lavoro perché rappresenta la mia vita. Mi piace praticarlo e vederlo giocare dai più piccoli spesso qui all’Acqui…per questo avrei un hobby, aprire un Fashion Store ad alto livello.

Torniamo ad oggi. Arriviamo da una sconfitta con la Lavagnese dove peraltro tu hai giocato due anni con presenze record, uno struttura solida con giocatori di qualità, che cosa pensi invece del Cuneo che affronterete tra poche ore?
Ottima squadra, formazione che dovrebbe meritare posizioni ben superiori rispetto a quella attuale in classifica.

A cura di Giancarlo Perazzi

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