Uno dei più giovani della rosa, si tratta del piemontese Fabio Coviello, 19 anni, di Castagnole Piemonte, a cui voglio subito chiedere, come sia possibile che un difensore possa fare il goal della vittoria?
Non so precisamente risponderti, succede poche volte ma succede grazie al gruppo, alla squadra.
25 presenze alla Provercelli, 2 goal, 12 presenze per ora all’Acqui, 2 goal, in tre partite importanti?
Con la Provercelli era pieno inverno, nevicava, durante il derby con il Novara: due goal su tre reti. Con l’Acqui un goal per il pareggio con lo Sporting Bellinzago e l’ultima vittoria contro l’Asti.

“Pochi ma buoni” e come la vivi, da due anni fuori casa?
Ci stiamo rialzando piano piano. E’ il mio primo anno che mi ritrovo in serie D con una squadra importante dove impari molto dagli altri compagni di reparto.
E cosa fate dopo o prima del calcio?
Siamo molto affiatati e spesso giochiamo a carte al mattino oppure facciamo un giro in città.
Cosa ne pensi di Acqui Terme?
Una cittadina tranquilla, spesso la giriamo tra corso Italia ed il viale dei Bagni..
Tutta a piedi dunque…dal Valentino! Ed a te cosa piace fare?
Giocare a ping-pong ed ascoltare la musica. Tra le canzoni preferite “Tu corri” dei Gemelli Diversi.

Una scelta perfetta. Si parla di “allenamenti nel fango e scoprire il mondo giocando…” Cosa suggerisci ai ragazzi che sognano un campionato come questo?
Di dare il massimo in tutto, soprattutto in allenamento, per ottenere il massimo.
La canzone prosegue “Ci sei solo tu, con quella porta davanti e un tiro da segnare che aspetta per svelarti se…”. Be’ le premesse ci sono, visti i due goal che hanno regalato a tutti noi emozioni “spettacolo” e quattro punti preziosi. Ed allora il tuo sogno nel cassetto?
Arrivare più in alto possibile e…terminare il quinto anno delle superiori.

Dicevamo…da due anni fuori casa, lontano dai tuoi genitori ed amici.
Mio padre mi segue sempre ed ovunque, in tutte le partite. I miei genitori sono sempre stati importanti per me ed il calcio: mi hanno sempre portato agli allenamenti con tanto sacrificio, mamma compresa.
Gli amici sono un pezzo della mia vita a casa, ho due compagnie: una dove abito a Castagnole e l’altra a None dove ho frequentato le scuole medie.
il regalo più bello che hai ricevuto da loro?
A 18 anni, per il grande appuntamento, mi hanno regalato una maglia della mia prima squadra, il Castagnole, con tutte le loro firme autografate.

Squadra del cuore? Il Milan.
Bravo, siamo in due. Il tuo idolo sul campo di calcio?
Lahm Philipp, Bayer Monaco.
Però fin da piccolo eri alla Juve…come ci sei arrivato?
Con le mie forze, la cosa più bella che uno possa avere: arrivare da solo! Dopo una selezione con duecento bambini fui scelto nei Pulcini bianco-neri con riconferme su riconferme fino ad arrivare agli allievi nazionali. E’ stata la stagione in cui ho viaggiato di più ed avuto molto. Ricordo la finale contro il Paris st Germain nella stagione 2011/2012.
In effetti la canzone dei Gemelli parla ancora di “un provino e subito dopo di un contratto in fronte al grande pubblico…con voglia, fantasia, altruismo per la sua squadra”. Questo sei tu “timido, umile e determinato”.

A cura di Giancarlo Perazzi

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