Si riporta integralmente il comunicato stampa letto oggi dal Presidente dell’Acqui Calcio 1911 durante la conferenza stampa aperta anche ai tifosi e cittadini acquesi che si è svolta dopo l’ultima partita di campionato.

“Quando a giugno 2014 c’è stato chiesto di acquisire la maggioranza dell’Acqui Calcio, superate diverse perplessità e dopo una serie di riflessioni sulle eventuali opportunità, siamo riusciti a convincere l’investitore a dirottare su Acqui il progetto di investimento del calcio che originariamente era proiettato su altre realtà più importanti.

Dopo una non semplice trattativa abbiamo aderito alla richiesta sempre più pressante – ci era stato detto che non c’erano le risorse per affrontare il campionato di serie D – grazie all’interessamento del signor Sindaco che ripetutamente ci ha chiesto di aiutare l’Acqui Calcio, anche perché nessun’altro si era fatto avanti. A questo punto l’investitore ha sciolto la riserva e su suo incarico abbiamo creato una società ad hoc che è diventata proprietaria al 100% dell’Acqui Calcio, nel frattempo trasformata in SRL. Bisogna ricordare che il progetto originale che ci era stato sottoposto prevedeva la presenza al 30% di imprenditori acquesi che poi all’ultimo hanno preferito ritirarsi.

Da luglio abbiamo iniziato con entusiasmo questo nuovo progetto e lo abbiamo portato avanti fino ad oggi. In questo anno tante cose sono successe. Dal mese di dicembre 2014 si sono scatenate tante polemiche spesso strumentali, che poco avevano a che fare con il calcio giocato, tanto da creare un clima sempre più ostile nei nostri confronti. Non abbiamo mai risposto alle provocazioni, alle polemiche, abbiamo accettato le critiche sia quelle costruttive (poche) sia quelle distruttive e faziose (troppe) e abbiamo continuato a lavorare in silenzio.

A gennaio sono poi iniziate le critiche che nel nostro gruppo c’era poca acquesità. Anche il Sig. Sindaco in più di una occasione ha rimarcato questo aspetto e anche in un’occasione pubblica ha evidenziato che l’acqui Calcio era un bene della città. Nel mese di febbraio si è passati addirittura ha sostenere che l’Acqui Calcio doveva tornare agli acquesi. Abbiamo continuato lavorando ogni giorno con serietà, con dedizione e tanta buona volontà, ma anche con tanta amarezza.

Siamo arrivati alla fine del campionato: la prima squadra ha raggiunto il traguardo in classifica e una più che dignitosa decima posizione; la Juniores nazionale ha raggiunto il sesto posto nella classifica finale, risultato mai ottenuto nella storia dell’Acqui Juniores (complimenti al mister Ravizzoni, al suo staff e a tutti i ragazzi); gli Allievi ’99 hanno vinto il campionato provinciale (complimenti al Mister Conti e ai suoi ragazzi); i Giovanissimi 2000 hanno vinto il campionato provinciale (complimenti al Mister Iacobuzzi e ai suoi ragazzi). Questi i risultati sportivi ottenuti.

Adesso, considerata la congiuntura economica particolarmente difficile a livello internazionale e preso atto delle continue polemiche, spesso rumorose ed eclatanti, tanto da avere eccesiva risonanza mediatica, visto il clima negativo ed ostile, da alcuni creato ad arte, intorno all’Acqui Calcio, la proprietà ha deciso di porre fine in modo irrevocabile al progetto Acqui Calcio e quindi….di TOGLIERE IL DISTURBO.

In quest’anno non ci siamo mai permessi di criticare le vecchie gestioni e mai lo faremo. Anzi, abbiamo sempre detto che chi ha investito nell’Acqui calcio merita assoluto rispetto e in particolare meritano non solo rispetto ma anche riconoscenza i due imprenditori acquesi che con i loro sforzi economici hanno permesso al Mister Merlo e ai suoi ragazzi di vincere trionfalmente il campionato d’eccellenza 2013-2014.

Non abbiamo mai preteso un grazie da nessuno. Abbiamo chiesto solo e soltanto rispetto che noi abbiamo avuto nei confronti di tutti. Questo non è successo. Pazienza! A questo punto vogliamo ringraziare prima di tutti, Francesco Buglio, un vero professionista – un abile condottiero – un grande uomo! Lui con il suo staff (Tony Colombo, Maurizio Brancaccio, Davide Chiodo, Alberto Gennati) sono stati determinanti per raggiungere questo risultato calcistico, grazie ad un duro, costante e sapiente lavoro quotidiano. Risultato ancora più importante se si considerano i molti giovani utilizzati e soprattutto valorizzati.

Ringraziamo il Capitano Genocchio e tutti i ragazzi della Prima squadra, ringraziamo il direttore generale Danna (suo tra l’altro il merito di averci presentato mister Buglio), il direttore sportivo Camparo che a dicembre ha saputo risistemare e organizzare velocemente il settore giovanile, il dirigente accompagnatore Dino Iuliano, sempre presente e instancabile.

Ringraziamo l’Avvocato Arnalda Zanini e l’Avvocato Cesare Rossini che ci hanno assistito gratuitamente con grande professionalità.

Ringraziamo il commercialista dott. Cipullo e tutto il suo studio.

Ringraziamo il dott. Roncarolo, sempre presente come medico in panchina e il dott. Boveri che da gennaio ha supportato come medico giorno e notte il Mister e tutti i ragazzi della Prima squadra.

Ringraziamo Osvaldo Parodi e la moglie Grazia (sempre presenti e disponibili, 365 giorno all’anno), Giancarlo Perazzi, Silvio Moretti, Franco Ratto, Alessandro Dacasto, Luca Rissone, Daniela Vacca e Salvatore Mungo.

Ringraziamo tutti i Mister e tutti i ragazzi del settore giovanile.

Complimenti alle ragazze che hanno raggiunto la serie B.

Ringraziamo tutti gli sponsor che hanno condiviso il nostro progetto.

Ringraziamo l’assessore allo sport Pizzorni che ci ha sempre supportato e che ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente che certe critiche erano infondate e strumentali.

Ringraziamo il Sig. Sindaco che ha dimostrato che ha dimostrato molta attenzione all’Acqui Calcio e siamo certi che saprà coinvolgere gli imprenditori giusti per fare in modo che l’Acqui Calcio torni agli acquesi.

Ringraziamo infine tutti i tifosi che ci hanno sostenuto economicamente comprando gli abbonamenti e i biglietti per le partite e non hanno mai smesso di essere vicini all’Acqui Calcio e fino all’ultimo hanno incoraggiato, tifato e in certi casi, con il loro calore, anche aiutato la prima squadra a vincere.

Infine, permettendomi, come Presidente, alcune annotazioni personali. Ho fatto tutto quello che era possibile, fino a ieri sera, per cercare di convincere la proprietà a continuare a questo progetto. Certamente alcuni eventi degli ultimi giorni, in particolare uno, non hanno aiutato. Fino all’ultimo mi sono battuto ma non sono riuscito ad ottenere il risultato che speravo. Pazienza!

I presidenti passano, i BIANCHI rimangono.

Un grazie particolare a Paolo Torre, consigliere di amministrazione ma soprattutto un amico, sempre al mio fianco e soprattutto nei momenti difficili, conoscitore più di me del mondo del calcio e dei suoi retroscena.

Infine vorrei ringraziare TEO, DAVIDE, MARTINO, PISU, BUDI, TANO e ANTONIO. Nelle partite in casa, ma soprattutto in quelle in trasferta, il loro grido BIANCHI….BIANCHI….BIANCHI rimarrà sempre nel mio cuore.

FORZA BIANCHI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ufficio stampa Acqui Calcio

G.P.

 

 

 

Commenti

3
mule 9:32 11 maggio 2015

come al solito certi “fenomeni”rancorosi e rosiconi dimostrano il loro singolare attaccamento all’ Acqui calcio.l’Acqui avra perso di acquesita ma il sottoscritto in 50 anni non ha mai visto l’Acqui giocare cosi bene
disposta in maniera cosi magistrale in campo per cui da tifoso acquese e da acquese doc ringrazio il sig.Porazza e mister Buglio(il migliore allenatore in assoluto che abbia mai visto ad Acqui!!) e adesso “rosiconi” e’ finito il tempo delle parole…e dimostrate cosa sapete e volete fare…..

Enrico 10:39 11 maggio 2015

Io personalmente non posso dire da che parte sta la ragione non conoscendo bene i fatti ma una cosa la posso dire cerchiamo di non perdere una cosa che con il sacrificio di tanti sia morale che economico porta un po’ di gioia in noi e ci permette di staccare la spina dalla vita quotidiana (ormai molto pesante per tutti) Due chiacchiere al bar seguire le partite ecc . Rivolgendomi a chi è di competenza Non facciamo Morire la nostra squadra sarebbe un Delitto Grazie

Pier Domenico Garrone 11:47 12 maggio 2015

Un acquese trova in giardino una lampada magica e la strofina così come dice la leggenda. Appare un “genietto” che lo saluta e gli promette di esaudire un suo desiderio ad una sola condizione. Felice l’acquisto inizia a fantasticare ma poi chiede quale fosse “la condizione? “. “Caro Acquese, il tuo vicino avrà il.doppio di ciò che tu chiedi.Semplicemente “.Pensando e ripensando l’acquisto si decise e formulo’ il suo desiderio :”tagliami un testimone”. Sentite scuse a chi è stato deluso dagli acquesi che si sono resi protagonisti, sine pecunia, di critiche verso una attività economica a.grande rischio e a zero margine. Sono gli stessi che accettano una Città ricca di nuovi palazzi vuoti.Una speranza: Noi acquesi non siamo tutti così!