Oggi ospitiamo un altra promessa del calcio locale, Andrea Mugnai, di Arquata Scrivia.

Dalla Juniores alla Prima Squadra…come hai vissuto questo salto di qualità? I primi allenamenti ero in tensione ma poi sono riuscito ad integrarmi. Un salto notevole grazie al gruppo che si è creato e grazie allo staff che mi è sempre accanto.

Raccontaci il primo giorno da giocatore di serie D… L’esordio è stato a RapalloBogliasco, primo giorno da titolare segnando il mio primo goal nella mia prima partita in D e tutto questo nel giorno del mio compleanno, domenica 11 gennaio 2015, direi fantastico !!!

La società ti ha fatto un bel regalo e tu hai saputo contraccambiare. Mister Buglio ha creduto in me ed è stato qualcosa d’importante peraltro con nove presenze e due goal. A tal proposito ringrazio il direttore sportivo, il Presidente che ha accettato ed il mister della Juniores che mi hanno dato fiducia. Ringrazio anche i compagni che anche nell’errore mi stanno affianco e mi tirano su di morale.

Dove ti vedi il prossimo anno? Spero sempre qui a vivere nuove emozioni….

Cosa ne pensi delle prossime partite? Non dobbiamo abbassare i ritmi e pensare al traguardo dei 50 punti! Dobbiamo ancora dimostrare, in queste quattro giornate prima della fine del campionato, che possiamo ancora fare meglio come volevamo fare fin dall’inizio e non solo da novembre.

Che sogno hai da giocatore? Diventare calciatore nella squadra dove sono nato, il Genoa.

Partiamo dai tuoi primi calci nella tua città, Arquata Scrivia. Ho iniziato da li per un anno e poi ho militato per nove anni nelle Derthona f.b.c. Poi ho giocato ad Alessandria nelle categorie di Allievi nazionali e Beretti nazionali.

Qual è stata l’esperienza più bella a riguardo? Durante i campionati Allievi nazionali dove la mie presenze sono state 34 su 35.

La partita più importante? Il match con la Juventus a Vinovo: perdevamo 0 a 1 e abbiamo vinto 3 a 1.

In questo percorso chi ti ha aiutato? I genitori che mi hanno portato ovunque.

I tuoi hobby? Solo uno…uscire con gli amici.

Non è facile vederli visto che in settimana ti fermi ad Acqui per allenarti e studiare. Tu sei il bell’esempio che il calcio può dare: proseguire gli studi coltivando il tuo sogno. Esatto mi sono trasferito nella città termale e frequento l’ultimo anno di Ragioneria, tutto questo grazie all’Acqui calcio 1911.

A cura di Giancarlo Perazzi

Commenti

0